Un mese in Cina: Shenzhen e Chengdu
Articolo aggiornato al 30 Gennaio 2026 - pianificazione in corso
Inizio a scrivere questo articolo il 14 gennaio 2026, mentre stiamo pianificando un viaggio di un mese in Cina che, per noi, è molto più di una semplice vacanza.
L’idea è quella di dividerci tra due delle maggiori città: Shenzhen e Chengdu, per immergerci davvero nella cultura, nella lingua e nella vita quotidiana di due delle città più rappresentative del paese.
Questo non è un itinerario definitivo, ma un diario di pianificazione in continuo aggiornamento. Un racconto aperto, pensato per chi vuole capire come prepararsi a un viaggio lungo in Cina, senza filtri, senza scorciatoie e senza le solite guide patinate.
Stiamo pensando a questo viaggio come a un buon proposito per il nuovo anno. Perché si sa, Gennaio è il mese dei buoni propositi, un po’ come Ottobre è il mese della prevenzione dentale. Una cosa che ci ha sempre fatto sorridere: come se per il resto dell’anno fosse normale dimenticarsi di spazzolino, dentifricio e filo interdentale e dedicarsi serenamente a pane, Nutella e torte cariche di zucchero. Ma non divaghiamo…
Gennaio, dicevamo e il nostro buon proposito per il 2026 è chiaro: pianificare e realizzare un viaggio epico nella Terra del Dragone.
Un mese intero per viverla davvero, senza preconcetti e senza aspettative rigide, lasciando spazio all’incontro con un paese enorme, complesso, misterioso e profondamente affascinante, e con le persone che lo abitano.
In passato abbiamo già fatto un’esperienza simile, anche se molto più vicino a casa. Tra il 2022 e il 2023 siamo partiti in sella a Tarallo, la nostra moto, da una Milano fredda e nebbiosa verso la soleggiata Valencia. Un mese intero vissuto lì, condividendo con i locali Natale e Capodanno. È stato uno dei viaggi più intensi e belli della nostra vita, e ci ha fatto innamorare di quella città come poche altre al mondo.
Da lì è nata l’idea di replicare. Ma questa volta vogliamo fare le cose in grande.
Anzi, molto più in grande.
photo credit: https://www.viator.com/
Il piano attuale è il seguente: partire da Milano a Shenzhen, capoluogo del Guangdong e rimanere li 15 giorni (con magari una puntatina alla vicinissima Hong Kong, poi prendere un volo interno o un treno superveloce e spostarci i successivi 15 giorni a Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan (Si, quella del Pepe di Sichuan).
Ad oggi questo è il piano e non è detto che rimanga lo stesso fino alla partenza, che, ah, ancora non sappiamo quando sarà! Ehehe… Forse a Giugno, forse ad Agosto, chi lo sa!?
Quindi questo articolo sarà un divenire continuo. Lo aggiornerò (o almeno proverò a farlo) periodicamente, mano a mano che le cose si definiranno, i “ci piacerebbe” diverranno punti fermi e le promesse decisioni.
Si, voi direte, ma perché non scrivere un articolo direttamente a cose fatte? A palle ferme? …Beh, innanzitutto questo è il nostro Blog e qui facciamo come ci pare! Ehehe…E poi così è più divertente, no? Inoltre questo è PlanTripRepeat. Quindi che Plan, sia!
Ecco cosa vedramo in questo articolo:
Prepararsi a un viaggio lungo in Cina: cosa stiamo facendo prima di partire
Il visto d’ingresso
Vivere la Cina oltre i social: perché Shenzhen e Chengdu
Studiare il cinese prima di un viaggio in Cina: ha senso?
Il kit di Sopravvivenza Digitale Globale Cinese
Attività, luoghi ed esperienze che voglio assolutamente fare
photo credits: https://www.turisanda.it/
Prepararsi a un viaggio lungo in Cina: cosa stiamo facendo prima di partire
La Cina è un mondo a parte, e ciò è dovuto alla totale differenza culturale con i paesi occidentali (almeno sulla carta, ma sarà davvero così??). Differenze che vanno dalla cucina, alle tradizioni, alle usanze, fino a tutti quei comportamenti piccoli o grandi socialmente accettati on accettati in occidente ma non in Cina e viceversa. E poi la lingua ragazzi, la barriera sociale secondo me più importante nel dialogo tra l’occidente e l’oriente del mondo.
Per tutti questi motivi e dato che voglio vivermi questo viaggio, ma sopratutto questa esperienza culturale al 100% delle mie possibilità, ho deciso di iniziare un lavoro di immersione nella cultura Cinese che non si riduca ad un semplice: “ah vediamo quali sono le 10 cose da fare assolutamente a Shenzhen” piuttosto che “quali sono i 5 posti più instagrammabili a Chengdu”.
Devo dirvi la verità, questo è un tipo di lavoro, l’immersione, che faccio quasi sempre quando viaggio, almeno sul lungo raggio (USA, Messico, Brasile, ecc…) ma questa volta, come già detto voglio fare le cose più in grande del solito!
Questa voglia di vivere i luoghi in modo autentico nasce anche dal nostro percorso di consapevolezza: se vuoi capire da dove è iniziato, leggi il nostro articolo su Milano e sul sentirsi estranei a una città.
Il visto d’ingresso
Da Gennaio 2025 per soggiorni fino a 30 giorni (per turismo) in Cina, non è più richiesto il visto d’ingresso per tutti i cittadini con passaporto italiano. Inizialmente si era detto che questa regola sarebbe stata valida per tutto il 2025, ma il governo centrale cinese ha deciso di prorogala anche per tutto il 2026!! Sarà quindi sufficiente presentarsi alla dogana all’arrivo in aeroporto per entrare nel paese.
E per soggiorni superiori a 30 giorni?
E se volessimo prolungare la nostra permanenza di qualche giorno o settimana per continuare a visitare le meraviglie di questo paese? Beh, in questo caso esiste un modo: il visa run. La procedura prevede l’uscita dal paese, verso Hong Kong o Macao per poi rientrare con il visto rinnovato. Una procedura consentita ma che comunque non andrebbe abusata.
Vivere la Cina oltre i social: perché Shenzhen e Chengdu
I miei social network non se lo sono fatto ripetere due volte e nelle ultime settimane vengo (ovviamente) sempre più bombardato di reels, shorts, video lunghi e tiktok inerenti alla bolla Cina ed al viaggiare in quella parte di mondo. E va bene così, dopotutto, me la sono andata cercare!
Io però come vi ho detto voglio fare di più e meglio, quindi a parte i soliti reels su: “la piazza al 22° piano che sembra di essere a livello strada, ragazzi guardate che WOW!”, la “metropolitana sopraelevata che passa nel palazzo, che figata nonavevomaivistonulladelgenereH!” e “lo spettacolo di droni e luci più grande del mondo, nomaassurdolacinavivenelduemilacinquantaH!”, tutte cose che, per l’amor di Dio, bellissime e LE VOGLIO VEDERE TUTTE, sto cercando di capire cos’ altro aspettarmi da queste due GigaMegalopoli andando un pò più a fondo. Perché diciamocelo: tutte queste robe vanno benissimo per fare un reels acchiappa-like su Instagram e magari farcelo anche qualche like, ma viaggiare secondo noi è un altra cosa. Quindi per prima cosa sto facendo una ricerca in rete di risorse, canali, profili ed altri blog che mi raccontino qualcosa che - già non so -, possibilmente da qualcuno che in Cina ci è stato per più di 15 giorni in viaggio di nozze e che magari invece ci vive, ci è nato o comunque ci ha passato o ci passa gran parte del proprio tempo.
Vi linko qui di seguito le risorse migliori che ho trovato fino ad ora. Come sempre la lista è in aggiornamento costante, quindi se l’argomento vi interessa, tornate spesso qui a controllare i futuri aggiornamenti; inoltre se avete risorse da suggerirmi, la sezione commenti qui sotto è fatta apposta! 😉
photo credit: https://www.travelife.it/
Iniziamo!
Canali Youtube che sto seguendo per “entrare nella cultura”
Bennana Podcast su Youtube - fatto da cinesi italiani affrontano i temi più disparati ed attraverso le loro parole personalmente sto apprendendo molto sulla cultura e sulle usanze;
China Life di Fabio Selva - un ragazzo italiano che vive e lavora in Cina, in una città nemmeno tra le più grandi e popolose e che racconta la vita di tutti i giorni;
Nicola Jang - anche lui italo-cinese, racconta cose dalla Cina, sopratutto cibo (e a noi il cibo ci piace un sacco!!! 😂);
Zara In China - canale “strano” anche per i miei standard, quasi muto, ma ti fa vedere spaccati di vita locale;
Kina - una ragazza italo-cinese, anche lei parla di storia, cultura e tradizioni. Video ben fatti e storicamente accurati;
Profili Instagram
Turismo Cinese - è una pagina semi-istituzionale o forse proprio istituzionale? Non l’ho capito, ma molto interessante per scoprire luoghi ed eventi;
RedNote (小红书) - Qui non ho profili seguiti in particolare per il momento ma parliamo dell’Instagram cinese, quindi per il momento lascio che l’algoritmo mi passi la qualunque ed io mi limito ad osservare senza entrare davvero in nessuna particolare bolla…per adesso 😄
Ah, quasi dimenticavo: sto studiando il cinese! 🤣🤪
Studiare il cinese prima di un viaggio in Cina: ha senso?
Te l’avevo detto che questa volta voglio fare le cose in grande! Non sono uno che studia abitualmente le lingue, ma quando visito un nuovo paese la prima cosa che faccio quasi naturalmente è cercare di imparare un pò della lingua locale, fosse anche solo per andare al mercato e poter fare la spesa o semplicemente per chiedere alla reception dell’hotel dove poter andare a mangiare qualcosa di davvero local. E poi penso che attraverso la lingua di un popolo, e specialmente quando è tanto diversa dalla nostra si possa davvero imparare molto anche sulla cultura e sulle usanze. Magari sarà un buchissimo nell’acqua, ma intanto io sto facendo del mio meglio. Il primo approccio non è stato semplicissimo (ma va? 🤣 🤦♂️) ma intanto io ce la sto mettendo tutta! Quindi fammi un bel in bocca al lupo (ne avrò bisogno!)!!
Se ti interessa, di seguito, queste sono le fonti di studio che sto utilizzando al momento (ovviamente anche queste in costante aggiornamento)
App
HelloChinese - una app molto simile a Duolingo che ti insegna la lingua game-ficandola. Le prime 20 lezioni circa sono gratuite (io le ho finite in circa 4 giorni -15\20 min. al giorno), poi diventa a pagamento, inoltre è in inglese quindi frasi, esempi e lezioni sono in inglese. Il processo quindi è: traduco dall’inglese all’italiano, poi dall’italiano al cinese e poi di nuovo all’inglese…o una roba simile, insomma è comunque più facile a farlo che a dirlo, ehehe... E comunque fintanto che era gratuito mi stava bene. Adesso sto valutando se proseguire con la versione a pagamento o se utilizzare altro;
SuperChinese - non l’ho ancora provata ma è tra le più consigliate in rete. Ha una versione con integrazione AI che costa un pò di più della versione standard, ma che potrebbe rivelarsi un grande aiuto. Ti farò sapere…
Aggiornamento: Ho provato anche questa app, che effettivamente è un pò più costosa dell’altra, MA, è in italiano, quindi più facile da seguire specialmente mano a mano che termini, regole e costrutti iniziano a diventare sempre più complessi. Sto ancora provando la versione gratuita, ma so già che non durerà per sempre quindi mi toccherà fare un abbonamento. Ti terrò informat*….HSK Online - una raccolta di grammatica e caratteri. Devo ancora capire come inserirla proficuamente nel mio workflow di studio della lingua;
Pleco - ho scoperto questa app attraverso il video youtube di Brian Wiles che la suggerisce per una delle sue funzionalità, ovvero quella di inquadrare con la camera dello smartphone un gruppo di caratteri cinesi e ricevere la traduzione, senza doverli stare a ricercare su un vocabolario. Sembra comoda, la proverò!
RedNote (小红书) - questa app si sta rivelando oro puro! E’ pieno di profili che insegnano la lingua agli stranieri (tutti in inglese of course)! Non ho fatto ricerche specifiche, ma evidentemente l’algoritmo ha rilevato il fatto che sono straniero ed ha iniziato a propormi video per imparare la lingua! Mi sembra un bell’approccio da parte dell’algoritmo, no? Cioè voglio dire, avrebbe potuto iniziare inondandomi di balletti idioti e gattini, invece guarda un pò?! (proprio come farebbe Instagram, vero? Si si, proprio uguale! 🤮);
Canali Youtube
Zoe.Languages - questa ragazza è cinese madrelingua e parla 8 lingue. Secondo me ne sa di come imparare una lingua. In questo video fa una carrellata di come è strutturata la lingua cinese, di come andrebbe (secondo lei) affrontato lo studio e dà una marea di risorse utili per iniziare;
Cristina Qi - lezioni di cinese per italiani. Fino ad ora sembrerebbe essere la risorsa migliore in italiano su Youtube (almeno dalle mie ricerche);
Chinese Zero To Hero - Canale consigliato da Brian Wiles. Secondo lui una delle migliori risorse in rete gratuite. Non sono ancora riuscito a farmi un’idea ma lo metto qui tra le risorse perché mi sembra molto completo;
Mandarin Corner - in particolare questa playlist dovrebbe essere una risorsa immensa per chi sta iniziando da zero (a quanto dicono);
jiayouchinese - questa ragazza gira vlog in cinese e parla molto molto piano, inoltre inserisce sottotitoli chiari che aiutano a leggere e memorizzare frasi e parole;
Il kit di Sopravvivenza Digitale Globale Cinese
In Cina esiste una roba chiamata “GFW“ - China’s Great Firewall.
Sappiamo tutti cos’è un firewall? Si? No?
Cos’è un Firewall
Un firewall è un sistema di sicurezza, hardware o software, che agisce come una barriera tra due reti filtrando il traffico dati in entrata e in uscita per bloccare accessi non autorizzati e minacce come malware, hacker e intrusioni, o semplicemente l’accesso a determinati indirizzi e siti web o servizi (app), dei quali non si ha particolare “stima” o che si pensa possano recare danno agli utilizzatori della rete, basandosi su regole predefinite.
Ottimo, appurato che tutti sappiamo cos’è un firewall, che cos’è il GFW?
Great Firewall è un termine ironico ispirato alla grande muraglia cinese, coniato in un articolo sulla rivista Wired nel 1997[1][2] e utilizzato dai mezzi di comunicazione internazionali, inclusi quelli cinesi, per far riferimento al Golden Shield Project, un progetto di censura e di sorveglianza che blocca dati potenzialmente sfavorevoli in entrata provenienti dai paesi stranieri ed è gestito dal Ministero di pubblica sicurezza della Repubblica Popolare Cinese.
Il progetto è stato avviato nel 1998; è entrato in funzione in via sperimentale nel novembre 2003[3] e definitivamente nel 2006.[4] (fonte Wikipedia)
Tralasciando tutte le considerazioni politiche o socio-politiche che si potrebbero fare in merito (non è questa di certo la sede adatta), nella pratica dei fatti in Cina non avremo accesso a molte (anzi moltissime) delle app e dei servizi che tutti noi utilizziamo abitualmente ogni giorno. Ecco alcuni esempi: Google (motore di ricerca), Google Maps, Gmail, WhatsApp, Telegram, Instagram, Facebook, Messanger, Amazon, TikTok, tutte le app di delivery, per dirne solo alcune. Ora, se l’idea di non non avere accesso forzato ad alcuni di questi servizi per almeno un mese devo dire che non mi dispiace neppure troppo (vedi tutti i social media succhia energie), d’altro canto, essere in una nazione completamente sconosciuta e non poter accedere a servizi di base come le mappe o la mia email (banalmente per resettare una password a seguito di un problema di accessi o verificare le comunicazioni della mia banca, un pò mi rende nervoso. C’è da dire anche che molti servizi utili ai viaggiatori ed al viaggio, sono accessibili ma: o funzionano malissimo, o contengono talmente pochi dati che risultano inutili, come ad esempio: Booking.com, AirB&B, TripAdvisor, e molte altre. Una bella scocciatura insomma.
Ma, c’è sempre un ma…e in Cina si sono fatti le app in casa propria. Dopotutto sono 1 Miliardo e mezzo di individui, ha senso…Quindi esiste una app dove scambiarsi foto e video del tutto simile a Instagram - RedNote - (te lo avevo già accennato), una app per scambiarsi messaggi testuali, vocali (e fare anche un milione di altre robe), una app di mappe (molto più precisa di Google Maps o di Mappe Apple, dove addirittura puoi vedere in tempo reale se i semafori sul tuo percorso sono rossi o verdi mano a mano che li incontri), una dove fare acquisti online (più di una in realtà), ecc, ecc…
Vediamo allora quali sono le app must have per non essere completamente fuori dal mondo una volta messo piede sul territorio del dragone, visto che a quanto pare in Cina, i cinesi, con le app del telefono, ci fanno praticamente tutto! E quando dico tutto intendo proprio TUTTO!.
Alipay - questa sembrerebbe essere il “coltellino svizzero” dei cinesi quando si parla di on-line. A quanto pare con questa app tuttofare, oltre a poter pagare ovunque, dal supermercato al ristorante al banchetto dello street food per strada, si possono anche prenotare taxi, treni e voli aerei, ovviamente pagare la metropolitana, ordinare cibo da asporto, acquistare biglietti per eventi, mostre, musei e luoghi di interesse storico-culturale, attivare e-sim, ricevere e inviare danaro ad amici e parenti, e penso un’altra marea di roba che ancora devo scoprire;
Wechat - il messangerWhatsApp cinese. A quanto ho capito tramite questa app è anche possibile pagare alcuni servizi ma per accedervi serve l’invito di qualcuno che già ce l’ha, ed io non conosco ancora nessuno, quindi l’ho solo scaricata, ma non posso farci molto;
MetroMan - App specifica per le metropolitane del paese. Ci sono tutte le città con le mappe dettagliate. Dall’Italia non ci posso fare molto ma penso che una volta sul posto sarà molto utile;
AMap - la app alternativa a Google MapsApple Mappe;
Trip.com - Un motore di ricerca e aggregatore di servizi per alloggi, hotel, esperienze, ecc…una somma di booking+airB&B+GetYourGuide+Trivago. E’ una app molto utilizzata anche qui in occidente ma essendo nativa cinese, si trovano moooolti più risultati sul territorio cinese appunto, rispetto a quelle che noi tutti conosciamo e usiamo abitualmente;
Queste sono le app che ho scaricato e che cercando in rete dovrebbero essere le più usate ed utili. Come già sai, questo articolo è in divenire, quindi se ne scoprirò altre, le inserirò in questa lista.
E per i servizi di cui non possiamo proprio fare a meno?
“Fatta la legge, trovato l’inganno” , un proverbio tutto italiano, ma azzeccatissimo in certe situazioni, che poi, italiano, parliamone. Non pensiate che nel resto del mondo le cose siano differenti, come si diceva?, “tutto il mondo è paese“ ? ehehe, ok, ok, giuro che adesso la smetto e vi parlo di ciò che possiamo fare quando siamo in un paese lontano, con infrastrutture di rete completamente differenti dalle nostre e con regole e leggi sopratutto differenti dalle nostre. La nostra idea di soggiornare un mese (o forse più) in Cina, presuppone anche dei giorni di lavoro, nei quali avremo bisogno di utilizzare la nostra gmail o banalmente WhatsApp per comunicare coi nostri genitori e tranquillizzarli sul nostro stato di salute e sul nostro grado di assuefazione ai noodles piccanti! 😄 Lo strumento di cui abbiamo bisogno per aggirare il GWF si chiama VPN. Nulla di trascendentale, nulla di strano. E’ uno strumento stra-utilizzato (anche dai locali) e collaudato.
Cos’è una VPN (sarò tecnico ma breve, promesso)
Una VPN (Virtual Private Network) crea una connessione digitale sicura e crittografata tra il tuo dispositivo e Internet, instradando il traffico attraverso un server remoto per nascondere il tuo indirizzo IP reale e proteggere la tua attività online da occhi indiscreti, come provider di servizi Internet, hacker e governi. Ti permette di navigare in modo più privato e sicuro, accedere a contenuti con restrizioni geografiche e proteggerti su reti Wi-Fi pubbliche, fungendo da "tunnel" protetto per i tuoi dati.
Il tuo vero indirizzo IP viene sostituito con quello del server VPN, facendoti apparire come se stessi navigando da un'altra posizione geografica. Questo ti avvantaggia per quanto riguarda:
Privacy e sicurezza: protegge i tuoi dati sensibili (password, dettagli bancari) su reti Wi-Fi pubbliche e impedisce il tracciamento online;
Anonimato: rende più difficile per siti web e inserzionisti tracciare le tue attività;
Accesso a contenuti: ti consente di aggirare blocchi geografici e censure imposti da provider internet ed enti governativi, accedendo a servizi e siti come se fossi in un altro paese;
Lavoro da remoto: permette ai dipendenti di accedere in modo sicuro alle risorse aziendali da remoto, come se fossero nella rete locale dell'ufficio;
Finito. Tutto chiaro? (te l’avevo detto che sarei stato breve 😄
Le conclusioni mi sembrano chiare: uno strumento must-have per un viaggio in Cina è una VPN, non perché si debba comunicare da questa parte chissà quale segreto, ma semplicemente per tenere sott’occhio le telecamere di casa durante la nostra assenza o poter verificare il conto corrente attraverso il sito web della nostra banca.
Al momento ho sul piatto due opzioni:
NordVPN - a pagamento;
LetsVPN - gratuita;
E voi direte: “beh, scegli quella gratuita! no?” EHNNO!!! Il motivo è molto semplice ed è una regola del mondo nell’era digitale: “se un prodotto è gratis, allora il prodotto sei tu!“. Questa regola vale per i social network, che collezionano dati relativi alle nostre preferenze su ciò che ci piace e su ciò che non ci piace per venderci beni e servizi, ai motori di ricerca che collezionano dati relativi alle nostre ricerche in rete, ma cosa ne dite di un servizio (la VPN) attraverso la quale facciamo transitare tutto il nostro traffico internet, compresi dati di accesso a siti web, dati sensibili (user e password per accedere alla nostra email o peggio alla nostra banca), le nostre comunicazioni (le email, i messaggi, ecc…), vi piacerebbe che questo servizio (in quanto gratuito) possa decidere di leggere e\o rivendere tutti questi dati a terzi? Personalmente me lo evito volentieri, quindi penso proprio che utilizzerò l’opzione numero 1: NordVPN.
NordVPN È una delle VPN
più veloci sul mercato;
utilizza un protocollo proprietario basato su WireGuard che combina massima velocità e privacy;
non impone nessun limite di larghezza di banda o di dati per il traffico VPN;
permette di connettere fino a 10 dispositivi contemporaneamente su un unico account in modo da poterlo condividere con tutti i membri della famiglia;
inoltre, cosa molto importante, non tracciano le attività dell'utente in quanto utilizzano server senza disco, che non memorizzano dati o configurazioni sul sito, questo significa che qualsiasi attività attraverso la VPN non verrà memorizzata da nessuna parte (e quindi non può essere né letta ne rivenduta a terzi;
utilizzano server offuscati che offrono un ulteriore grado di anonimato, utile proprio in quei paesi dove in teoria l’utilizzo stesso di una VPN sarebbe contro la legge.
Siamo diventati recentemente partner di Nord che ci ha lasciato un link attraverso il quale riceverete uno sconto del 74% sul piano biennale (e 30 giorni di soddisfatti o rimborsati)
Capitolo VPN smarcato direi! Prosegue la pianificazione!
Attività, luoghi ed esperienze che voglio assolutamente fare
Voglio raccogliere in questo paragrafo una lista in ordine sparso e del tutto casuale di luoghi, attività ed esperienze che voglio assolutamente fare, instagrammabili e non (meglio se non ehehe). Una specie di lista dei desideri in chiave cinese.
Dove possibile inserirò link, indicazioni o qualsiasi informazione possa essere utile (anche a noi per averne memoria al momento opportuno).
Trascorrere 24 ore in una SPA 24\7. Non un luogo che frequento abitualmente (la spa intendo), ma pare che questi luoghi siano davvero particolari da visitare e che siano davvero rilassanti. A Shenzhen ho individuato la catena Tenz SPA nella zona (o quartiere?) di Futian. Il biglietto d’ingresso base dovrebbe costare intorno al 36€ da quanto ho capito dovrebbe comprendere l’accesso a tutti gli spazi comuni, come le saune, le docce, i bagni turchi, ecc…oltre alle aree relax, inoltre dovrebbe comprendere l’accesso illimitato ai buffet di frutta, snack, bevande, gelato?, e chissà cos’altro;
Visitare il quartiere della “silicon valley” a Shenzhen. Sono un nerd ed un appassionato di tecnologia e una roba del genere non posso proprio perdermela;
Visitare un tempio non turistico (se ne trovo uno) immerso nella città e provare a passare qualche ora avvolto dalla città ma immerso nella tranquillità di un tempio;
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