Madeira: in 7 giorni - Quando andare, cosa vedere e perché è il viaggio giusto per rallentare
Siamo arrivati sull’isola di Madeira alla fine di un anno pesante. Non era il momento delle partenze entusiaste, né delle liste di cose da fare. Era il momento in cui avevamo bisogno di smettere di stringere. Di allentare la presa su tutto quello che, nei mesi precedenti, avevamo tenuto insieme a fatica. Cercavamo spazio. Spazio dopo un periodo di chiusure, mentali ed emotive, che ci avevano tolto il respiro. Madeira non ci ha chiesto niente: ci ha semplicemente attraversati. L’abbiamo vissuta lentamente, lasciando che fosse lei a colmarci, passo dopo passo.
Questo non è un articolo scritto per convincerti a partire. È il racconto di un viaggio liberatorio sull’isola portoghese dell’Atlantico: una partenza necessaria, una soglia da attraversare, un ritorno più leggero. Nel testo trovi anche risposte alle tue domande su Madeira, dal periodo migliore a cosa vedere, fino a come muoversi e se è una destinazione sicura.
Perché scegliere Madeira come destinazione di viaggio
Madeira è un’isola portoghese nell’Oceano Atlantico, spesso raccontata come “l’isola dell’eterna primavera”. È vero, il clima è mite tutto l’anno, ma non gentile; Madeira è verticale, aspra, mutevole. È un luogo che non si lascia consumare in fretta e che ti obbliga, quasi senza accorgertene, a rallentare.
L’abbiamo scelta perché è selvaggia, e avevamo bisogno di stare un per un po’ lontani da tutti. Non volevamo una città che ci distraesse, né una meta che imponesse ritmi o aspettative. Avevamo bisogno di silenzio, di vento, di sentieri e di strade che ci rappresentassero, toste e in salita. Madeira è stata questo: uno spazio ampio in cui smettere di stringere i denti.
Dove si trova Madeira e come arrivare dall’Italia
Madeira si trova nell’Oceano Atlantico, a circa mille chilometri dal Portogallo continentale, lontana abbastanza da farti sentire altrove, ma non così distante da diventare irraggiungibile. È più vicina all’Africa che all’Europa.
Si arriva in aereo atterrando all’aeroporto di Funchal, intitolato a Cristiano Ronaldo. Dall’Italia esistono voli diretti in alcuni periodi dell’anno, altrimenti si passa facilmente da Lisbona o Porto.
L’atterraggio è già una dichiarazione di intenti: la pista sembra appoggiata sull’oceano, come se l’isola non avesse mai avuto davvero spazio per farsi costruire addosso. Era il messaggio che aspettavamo. Uscendo dall’aeroporto la prima cosa che abbiamo visto è stata il mare ed è stata un’emozione indescrivibile per noi poveri pugliesi in esilio forzato a Milano.
Quando andare a Madeira: qual è il periodo migliore
Madeira è una destinazione adatta tutto l’anno ma sfatiamo subito il mito dell’inverno mite. Abbiamo adorato i momenti in cui siamo stati a mezze maniche ma sono stati davvero pochi nonostante i 20 gradi.
Il tempo cambia spesso ed essendo, come abbiamo detto, un’isola verticale, l’escursione termica è fortissima a causa dei forti venti. Ci hanno salvato le giacche a vento e le maglie in lana merinos.
In primavera l’isola esplode di fiori e colori, ed è probabilmente il momento ideale per chi ama camminare. L’estate è luminosa, perfetta per il mare, ma senza il caldo soffocante tipico di molte isole. L’autunno regala meno folla e una luce più morbida, mentre l’inverno come dicevamo mantiene temperature tra i 16 e i 20 gradi, ma teniamo presente che per loro è bassa stagione e troverete molte meno attività da poter fare. Inoltre in questo periodo è difficilissimo avvistare le balene.
Noi ci siamo arrivati a fine anno, in quel momento sospeso in cui si è stanchi e pieni allo stesso tempo. È stato il periodo giusto per noi: poche distrazioni, paesini poco popolati, tanto spazio per ascoltare.
La scelta del periodo, più che dal clima, dipende da come stai tu.
Cosa vedere a Madeira: luoghi imperdibili e natura
Funchal è quasi sempre il primo contatto con l’isola. È una città discreta, mai invadente, che non chiede di essere vissuta tutta e subito. Il mercato, la zona vecchia, la salita verso Monte con la teleferica sono tappe da fare, ma ciò che colpisce è il ritmo: Funchal accompagna, non trattiene.
Appena ci si allontana, Madeira cambia voce. Le levadas, canali di irrigazione che attraversano l’isola e che oggi sono diventati sentieri, attraversano l’isola come linee silenziose. Camminarci accanto è un’esperienza profondamente meditativa e che ti connette con quello che hai attorno. L’acqua scorre, il muschio assorbe i rumori, il tempo si dilata. Non c’è una meta da raggiungere, solo un movimento continuo.
Poi ci sono le altezze. Il percorso tra Pico do Arieiro e Pico Ruivo è uno dei trekking più spettacolari d’Europa ma dicembre non è il mese migliore per farli. Una stairway to heaven volevamo farla così, nel nostro perfetto stile, ne abbiamo trovata una poco battuta che ci ha regalato un panorama bellissimo e una bella meditazione in cui qualche lacrima è scesa. Ogni passo fatto su quella scalinata sembrava una metafora di ciò che stai attraversando dentro.
Tra i luoghi che non si possono perdere ci sono la Foresta de Fanal, sembra di essere catapultati in una foresta incantata con un clima spettrale e alberi che sembrano usciti da un’altra dimensione: la strega che è in me ha apprezzato molto e ha provato ad abbracciare molti alberi, peccato che fossero fradici.
Sempre dal lato occidentale puoi vedere l’oceano entrare nella lava a Porto Moniz e diventare piscina naturale. Non addomesticato, ma contenuto. Un equilibrio fragile che racconta bene tutta l’isola. Non dimenticare di fare un salto al Farol da Ponta do Pargo, che segna il limite ovest dell’isola, dove potrai vedere un tramonto che non ha prezzo.
Rientrando a Funchal non dimenticarti di passare da Santana, con le sue casette tipiche e di fare un salto a Caniçal, la città di pescatori di balene con le coste spettacolari de la Ponta de São Laurenço. Ci siamo intrattenuti anche a Machico, cittadina molto carina e movimentata anche d’inverno.
Madeira è sicura? Informazioni utili per chi viaggia
Madeira è una destinazione sicura. Ci si muove senza tensione, anche da soli, anche con lentezza. Le persone sono presenti senza essere invadenti, L’isola ha un tasso di criminalità molto basso e un’atmosfera complessivamente rilassata.
L’unica attenzione reale va riservata alla natura. I sentieri, le scogliere, il vento non vanno presi alla leggera. Madeira non punisce, ma non perdona la distrazione. È un luogo che chiede rispetto, non paura.
Serve noleggiare un’auto a Madeira? Come spostarsi sull’isola
Se l’obiettivo è restare a Funchal (ma noi ve lo sconsigliamo) e muoversi poco, i mezzi pubblici possono bastare. Ma se vuoi davvero attraversare l’isola, noleggiare un’auto diventa quasi indispensabile, anche perchè i costi di noleggio, se prenotati per tempo sono accessibili.
Molti punti panoramici, spiagge meno frequentate e accessi ai sentieri non sono facilmente raggiungibili senza macchina. Guidare a Madeira non è sempre semplice: le salite sono ripide e le strade tortuose. In cambio, però, restituisce una libertà totale, ed è spesso così che iniziano le esperienze più autentiche.
Cosa mangiare a Madeira: piatti tipici e specialità locali
La cucina di Madeira è una sorpresa continua per chi ama i sapori autentici e il pesce fresco. Qui il pesce domina la tavola: baccalà, scorfani, pesce spada, molluschi, vengono preparati con semplicità ma con rispetto per la materia prima, spesso accompagnati da verdure locali o patate dolci. Non lasciate Madeira se non provate il pesce con la banana fritta, una combinazione che sembra insolita ma racconta la tradizione dell’isola.
I piatti a base di carne, come il famoso espetada spiedini cotti sulla brace: sono robusti e saporiti, perfetti per chi ama i sapori decisi. Pur mangiando pochissima carne, noi li abbiamo assaggiati e sono davvero strepitosi.
La città è ricca di piccoli bar a conduzione famigliare in cui mangiare benissimo. Una delle specialità dell’isola è bolo do caco, un pane tradizionale all’aglio, che accompagna molti piatti e che potete assaggiare ovunque.
Non mancano i dolci: i pasteis de nata, morbidi e dorati, sono un rito quotidiano. Il loro sapore di crema e burro, avvolto in pasta sfoglia croccante, racconta la tradizione portoghese che non puoi non trovare anche a Madeira
Altri dolci tipici, come la bolo de mel, fatto con miele locale e spezie, accompagnano caffè o tè in momenti di pausa tra una camminata e l’altra. Mangiare a Madeira significa fermarsi nei posti local e lasciarsi coccolare dalla tradizione.
Madeira è il viaggio giusto per te?
Madeira non è la destinazione ideale se non sei disposto ad esplorare, a metterti in gioco e superare i tuoi limiti, nè per chi vuole aggiungere un’altra bandierina alla mappa di cose viste nel mondo. È un’isola che chiede tempo, attenzione, presenza.
Se stai attraversando un periodo di chiusura, stanchezza o fine ciclo, forse non ti darà risposte chiare. Ma ti darà aria. E quando manca l’aria, è già moltissimo.
